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CAMPER PER TUTTI
15 maggio 2026

In traghetto con il camper verso la Sardegna: tutto quello che devi sapere prima di prenotare

Prendere un traghetto con il camper non è complicato. Eppure, per chi lo fa per la prima volta, è una di quelle esperienze che generano una quantità sproporzionata di domande: ho le misure giuste? Sto prenotando nel modo corretto? E soprattutto — dove dormo durante la traversata?

Quest'ultimo punto, in particolare, riserva una sorpresa che coglie impreparati quasi tutti. Ne parleremo con calma.

Questa guida è pensata per chi parte dalla Liguria verso la Sardegna — le rotte da Genova e Savona sono tra le più frequentate d'Italia dai camperisti — ma buona parte dei consigli vale per qualsiasi traversata in traghetto con un veicolo ricreazionale.

Prima di tutto: conosci le misure del tuo camper?

Le compagnie di navigazione calcolano il prezzo del biglietto in base a lunghezza, altezza e peso del veicolo. I valori di riferimento si trovano sul libretto di circolazione, ma c'è un punto che molti sottovalutano: quelle misure si riferiscono al veicolo nelle condizioni standard di omologazione, non a come si presenta realmente al momento dell'imbarco.

Se viaggi con un portamoto agganciato, un portabici posteriore, una scala esterna o qualsiasi altro accessorio che sporge dalla carrozzeria, quei centimetri vanno aggiunti. Il personale in banchina misura il mezzo così com'è, e una discrepanza rispetto a quanto dichiarato in fase di prenotazione può comportare supplementi o, nei casi peggiori, problemi all'imbarco.

Il modo più semplice per avere un dato affidabile è misurare fisicamente il camper con un metro, a veicolo completamente allestito per il viaggio: si parte dal punto più arretrato — portamoto, gancio traino, scala — fino al paraurti anteriore. Per l'altezza, si misura dal suolo fino all'elemento più alto, che spesso non è il tetto ma un'antenna o un lucernario aperto. Meglio annotarsi questi valori una volta per tutte e tenerli a portata di mano ogni volta che si prenota.

Come prenotare: alcuni errori comuni da evitare

Il primo errore è prenotare il camper come se fosse un'auto. Sui portali delle compagnie esiste sempre una categoria specifica per camper e veicoli ricreazionali — va utilizzata quella, inserendo le misure reali rilevate come descritto sopra.

Da Genova le rotte principali per la Sardegna sono verso Olbia e Porto Torres; da Savona è disponibile un'alternativa su alcune compagnie. I prezzi variano in modo significativo in base al periodo: luglio e agosto si esauriscono con settimane — a volte mesi — di anticipo, e le tariffe nel weekend o negli orari di punta sono sensibilmente più alte. Se c'è flessibilità sulla data o sull'orario di partenza, conviene sfruttarla.

Dove dormo? La domanda che quasi nessuno si pone in tempo

Eccola, la sorpresa annunciata nell'introduzione. La risposta istintiva di chi viaggia in camper è: dormo nel camper, ovviamente. È una reazione comprensibile: il camper è la tua casa, hai tutto lì dentro, e l'idea di spostarsi in una cabina sembra quasi un controsenso. Il problema è che durante la traversata non è possibile accedere al camper. Il veicolo viene caricato nella stiva o su un ponte veicoli chiuso, e lì resta per tutta la durata del viaggio. I passeggeri salgono a bordo come su qualsiasi altra nave e trascorrono il tempo negli spazi comuni.

Perché il Camping on Board è quasi scomparso

Fino a qualche anno fa esisteva una formula chiamata Camping on Board — o Open Deck — che permetteva esattamente quello che sembra naturale: restare nel proprio camper durante la traversata, su ponti aperti appositamente attrezzati. Era una soluzione molto apprezzata, soprattutto dalle famiglie con bambini piccoli o animali al seguito.

Oggi questa opzione è diventata sempre più rara, e vale la pena capire perché — non per curiosità, ma per evitare di fare affidamento su qualcosa che potrebbe non essere disponibile.

Le ragioni sono principalmente di sicurezza marittima. Le normative della Guardia Costiera impongono che i veicoli adibiti al campeggio a bordo siano parcheggiati esclusivamente in aree con adeguata ventilazione naturale — i cosiddetti ponti aperti o Open Deck. Non tutte le navi in servizio sono strutturalmente dotate di questi spazi, e adeguare una nave esistente comporta costi e complessità operative significative.

A questo si aggiungono le responsabilità assicurative legate alla gestione delle emergenze con passeggeri distribuiti su ponti veicoli, e la difficoltà di garantire standard di sicurezza uniformi. Il risultato è che molte compagnie hanno progressivamente abbandonato il servizio, anche se non mancano ragioni di convenienza economica — una cabina genera introiti diretti che un posto sul ponte aperto non produce.

Nel 2025-2026 il Camping on Board è praticamente scomparso sulle rotte per la Sardegna in partenza da Genova e Savona. Alcune compagnie lo offrono ancora su tratte specifiche — Moby lo propone stagionalmente sulla Piombino–Olbia — ma si tratta di eccezioni legate a navi specifiche, non di un'offerta sistematica.

La regola pratica è una sola: verificare sempre al momento della prenotazione, senza dare nulla per scontato. Non basta sapere che una compagnia ha offerto il servizio in passato — bisogna controllare se è disponibile per la data e la nave scelta.

Il giorno dell'imbarco

Presentarsi al porto con almeno due o tre ore di anticipo rispetto alla partenza è la regola generale per i camper. I veicoli ingombranti richiedono tempi di gestione più lunghi rispetto alle auto, e arrivare con margine evita di iniziare il viaggio con il fiato corto.

Al check-in servono: documento di identità di tutti i passeggeri, patente, libretto di circolazione del veicolo e numero di prenotazione. Il personale in banchina indica dove posizionarsi e come procedere — conviene seguire le indicazioni senza improvvisare, soprattutto per quanto riguarda il posizionamento nella stiva.

Una volta parcheggiato il camper nel posto assegnato, prima di lasciarlo e salire a bordo è necessario seguire alcune procedure che non sono semplici buone pratiche ma obblighi di sicurezza:

  • Gas: chiudere le valvole principali di tutte le bombole. Il gas in stiva rappresenta un rischio di esplosione concreto — questa è la regola più importante e non ammette eccezioni. Alcune compagnie richiedono anche l'applicazione di tappi sigillanti.
  • Motore: spento, ovviamente
  • Marcia inserita e freno a mano tirato: obbligatorio. In caso di mare mosso, il personale di bordo può ancorare il veicolo con cinghie di fissaggio — in questo caso è utile anche calare i piedini stabilizzatori se disponibili.
  • Specchi esterni: chiuderli per ridurre gli ingombri nella stiva.
  • Portelli e finestre: tutto chiuso e bloccato.

Prima di allontanarsi, portare con sé in uno zaino tutto quello che serve per la traversata: documenti, farmaci, effetti personali per la notte, qualcosa da mangiare se si vuole evitare i prezzi del bar di bordo. Non sarà possibile tornare al camper fino allo sbarco.

Una nota pratica sul frigorifero: con il gas chiuso, il frigo ad assorbimento in modalità gas non può restare in funzione. Un frigo a compressore alimentato dalla batteria di servizio può continuare a funzionare, ma anche in questo caso conviene verificare le indicazioni specifiche della compagnia. In ogni caso, è prudente non caricare alimenti molto deperibili nelle ore che precedono l'imbarco.

Durante la traversata e all'arrivo

A bordo ci sono bar, ristorante e aree esterne sul ponte. Per chi soffre il mal di mare, le traversate notturne hanno il vantaggio che si dorme buona parte del tempo.

Per chi viaggia con animali, molte compagnie mettono a disposizione un'area dedicata sul ponte esterno — anche qui, meglio verificare prima della prenotazione, non al momento dell'imbarco.

Lo sbarco richiede pazienza. I camper tendono a essere tra gli ultimi a scendere, dopo che tutti gli altri veicoli hanno liberato la stiva. Mettere in conto questa attesa — che può durare anche mezz'ora — evita di iniziare la vacanza con il nervosismo da ritardo.

Vicino ai principali porti sardi si trovano aree di sosta attrezzate dove è possibile fare il pieno d'acqua e svuotare le acque grigie prima di mettersi in marcia. Vale la pena cercarne una nelle vicinanze prima di partire da casa, così i primi minuti in Sardegna sono già organizzati.

Prima di imbarcarti, una cosa importante

Organizzare il traghetto richiede attenzione — misure, prenotazione, documenti, procedure di imbarco. Ma c'è un aspetto che molti trascurano: lo stato del camper.

Un controllo pre-partenza non è una precauzione per i pessimisti. È il modo più semplice per smettere di pensarci: il mezzo è stato controllato da professionisti, tutto è in ordine, e da lì in poi ci si può dedicare al viaggio. Da Genova Camper offriamo un checkup completo pre-partenza: un controllo tecnico serio e scrupoloso, fatto da chi i camper li conosce bene, per farti trovare tutto in ordine prima di salire a bordo.

E Buona Sardegna a tutti!